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Il 5 maggio il sindaco Gaetano Manfredi farà, con ogni probabilità, un annuncio che riguarda lo stadio Maradona. Vale a dire quel giorno spiegherà se lo studio fatto dal Comune per riutilizzare il terzo anello della struttura di Fuorigrotta per allargarne la capienza ha dato l’esito sperato. Stando a quello che trapela lo studio avrebbe dato esito positivo. In buona sostanza, il terzo anello utilizzando la giusta tecnologia potrebbe essere riaperto senza quei fastidi che ha arrecato a chi abita vicino al Maradona prima di essere chiuso: vale a dire il tremolio dei palazzi ad ogni sussulto dei tifosi.
E questo, in ottica ristrutturazione del Maradona – e sull’onda dell’entusiasmo che monta in città per uno scudetto, sarebbe il quarto per gli azzurri, mai stato così vicino quest’anno – significherebbe poter fare i lavori mentre il Napoli continua a giocare le partite. Grazie proprio al terzo anello che garantisce più o meno la stessa vendita dei biglietti alla Società che non accuserebbe così grosse perdite.
Di più con il terzo anello fruibile apre realmente alla possibilità di un nuovo Maradona: non più diviso tra anello inferiore e superiore, ma con una sola gradinata – come l’Olimpico di Roma – con la possibilità di avvicinare gli spalti al terreno di gioco. Da sciogliere il nodo pista di atletica che De Laurentiis non vorrebbe e con il Comune che fa resistenza, ma non esiste un tabù pista a Palazzo San Giacomo. A fronte di un progetto della Società corredato da comprovata sostenibilità economica, Manfredi non si opporrebbe ma troverebbe altre soluzioni per l’atletica. La pista – senza troppi giri di parole – sarà di certo oggetto di trattativa tra le parti.
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