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L’Università di Salerno celebra Diego Armando Maradona: il racconto di Salvatore Carmando e Fernando Signorini [:]


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Si terrà nell’Aula Catania Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno, domani 22 maggio alle ore 15:00, un seminario dedicato al ricordo di Diego Armando Maradona, promosso dalla cattedra di Diritto dello Sport del corso di laurea magistrale del Dipartimento di Scienze Giuridiche.

Un incontro per celebrare la vita, la passione e l’eredità del Pibe de Oro, attraverso lo sguardo di chi lo ha conosciuto e vissuto: Salvatore Carmando, storico fisioterapista e massaggiatore del Napoli di Maradona, ospite in ateneo, mentre sarà in collegamento streaming da Buenos Aires Fernando Signorini, storico preparatore atletico. 

L’accademia si interroga, in prospettiva multidisciplinare, sulla leggenda del calcio mondiale, simbolo di riscatto sociale, un idolo, un talento unico, considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Un vero e proprio culto laico circonda la figura di Diego Armando Maradona, divenuto per Napoli e il popolo napoletano un simbolo di appartenenza, di identità e di orgoglio culturale, travalicando la sfera calcistica. 
Famose le sue parole, pronunciate il 5 luglio 1984, alla presentazione ufficiale all’allora stadio San Paolo: «Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires».

L’evento in Ateneo si aprirà con i saluti istituzionali del Rettore Virgilio D’Antonio, e del direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche Francesco Fasolino. L’introduzione sarà affidata al Professore Salvatore Sica, Ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e membro del coordinamento scientifico del ciclo di seminari, che dialogherà con gli ospiti insieme al giornalista del Mattino Pino Taormina. 

Sulla figura di Maradona il professore Salvatore Sica sottolinea: «Il grande campione ma anche l’uomo. Sarà un dibattito molto ampio sulle innumerevoli sfumature di un personaggio complesso, che sintetizza valori universali dello sport: il talento innato, l’allenamento costante per raggiungere risultati, la capacità di riscatto di chi è nato in condizioni svantaggiate ma riesce ad arrivare sul tetto del mondo, nel gotha del calcio mondiale, restando impresso nella storia. La capacità incredibile di Maradona di connettersi con il territorio, la necessità di sentire il pubblico intorno a sé allo stadio, il legame fortissimo con la città di Napoli, che l’ha ricambiato con un amore incondizionato e sempre vivo, senza mai tradirlo. Città che “sceglie tra le più bistrattate dell’Italia per portarle alla gloria”, come racconta una parte della stampa sportiva. La sua umanità, ma anche le pressioni mediatiche: sarà un racconto molto vero e a tratti inedito insieme a chi l’ha conosciuto realmente».

Sui seminari prosegue Sica: «Nel corso del ciclo di seminari ci stiamo interrogando sui diversi aspetti dell’universo sportivo attraverso i suoi protagonisti: dal diritto al management, con una riflessione ampia anche in prospettiva sociologica che intende lo sport come fenomeno culturale complesso e il suo ruolo determinante in termine di socializzazione e aggregazione, che interviene nell’educazione, nella costruzione dell’identità personale e nella coesione comunitaria».

Il nome di Salvatore Carmando è legato alla squadra di calcio del Napoli, cui è approdato nell’estate del 1974. Divenuto primo massaggiatore nella stagione 1976-77, è rimasto tale fino al suo ritiro, avvenuto il 3 luglio 2009. É noto al grande pubblico soprattutto per il rapporto professionale e d’affetto con Maradona: prima dell’inizio di ogni partita il fuoriclasse argentino usava baciargli la testa come gesto scaramantico, e fu voluto proprio dal Pibe De Oro come massaggiatore ufficiale della Nazionale Argentina in Messico e poi negli Usa.


Salvatore Carmando e Diego Armando Maradona 

Fernando Signorini è stato lo storico preparatore atletico personale e amico fraterno di Diego Armando Maradona. Lo ha seguito dal 1983 fino al 2010, curandone la condizione fisica nei momenti chiave della sua carriera tra Barcellona, Napoli, Siviglia e la Nazionale argentina. Signorini ha più volte espresso il suo punto di vista sul calcio, paragonando le figure di Maradona a quella del rivoluzionario Che Guevara, sottolineando il peso delle pressioni mediatiche e sociali che hanno circondato la vita del campione argentino.


Fernando Signorini insieme a Diego Armando Maradona ai Mondiali del Sudafrica del 2010

From: https://www.ilmattino.it/salerno/universita_di_salerno_maradona_storia_carmando_e_signorini_22_maggio-9545937.html

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