[:it]Fondriest rompe il tabù: «Maradona era Maradona. Pogacar? Smettiamola di cercare il nuovo Merckx» [:]
[:it] Pedalando lungo la strada che costeggia il Noce, tra Mezzana e Cles, capita di incrociare gruppi di ciclisti ogni pochi minuti. È la normalità della Val di Sole, terra dove la bicicletta non è soltanto uno sport ma una lingua madre. Quel mattino, però, davanti a un piccolo drappello di sei o sette uomini, c’era una maglia iridata. Non ebbi bisogno di avvicinarmi. «È Maurizio Fondriest». Lo si riconosce…









