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«Quando Conte mi ha chiamato per il Napoli, mi sono detto “Ok, vinceremo di nuovo”. Non gliel’ho detto perché mi avrebbe preso per pazzo, ma ricordo che anche all’Inter gli dissi lo stesso». Romelu Luaku torna a parlare. Il gigante del Napoli è stato ospite del podcast belga Koolcast Sport in patria raccontando qualche retroscena del suo anno azzurro: «Abbiamo vinto perché abbiamo guardato sempre tutti nella stessa direzione. A Bergamo, dopo la vittoria con l’Atalanta, abbiamo capito che potevamo farcela. Juventus, Atalanta e Fiorentina sono le vittorie che ci hanno resi grandi.
Il pari con l’Inter ci stava stretto: avremmo meritato di vincere. Ma ci fece capire che eravamo alla pari. Conte rientrò negli spogliatoi e ci disse “Ragazzi, crediamoci”. Tutti sono stati importanti. McTominay, Anguissa, Lobotka, Politano correva per due, Neres…per me David è il vero fenomeno della squadra. Ti punta e ti lascia sempre sul posto. Conte si è adattato a noi e noi a lui. Ha studiato molto e sul campo si è visto. Potevamo cominciare in un modo la partita e poi finire diversamente perché eravamo preparati. Sapevamo cosa fare, dove essere».
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