(Italiano) «Gioca il Chelsea di Sarri? ​Zapping con il Comandante»


CONDIVIDI/SHARE

Sorry, this entry is only available in Italiano. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

image

Non si sono (ancora) incrociati in Europa League, ma i destini del Napoli e di Sarri si intrecciano virtualmente oggi pomeriggio. Il Chelsea sfida il Manchester City alle 17.30 per la finale di Coppa di Lega, gli azzurri di Ancelotti scendono in campo alle 18 a Parma per la serie A. E se quest’ultima gara è interlocutoria, data la distanza siderale dalla Juventus, per Sarri la partita è fondamentale, e non solo perché si tratta della finale. Il suo futuro a Londra sembra essere legato indissolubilmente all’esito del match di oggi, proprio contro quel Guardiola che lo ha umiliato 14 giorni fa con il 6-0 inflitto dal suo City. Diversi tabloid inglesi danno addirittura per scontato, in caso di sconfitta, l’esonero del «Comandante», con Abramovich che avrebbe individuato in Steve Holland, già per sei anni nello staff tecnico del Chelsea, il traghettatore sino a giugno. Va da sé che tra Chelsea-City e Parma-Napoli non c’è corsa, per importanza ed anche probabilmente per spettacolo. Se non fosse che per i tifosi seguire la propria squadra del cuore è un culto.

I «NOSTALGICI»
«Sarri non mi interessa, guarderò solo il Napoli», afferma, netto, l’avvocato Claudio Botti, tra i fondatori dei Te Diegum. «Vedrò i Blues e poi, al 30′, giro al canale del Napoli. Facendo zapping se le cose vanno in un certo modo», di rimando il giornalista Gianmarco Somma, tra i fautori del movimento «Sarrismo, gioia e rivoluzione». Del resto a Napoli la dicotomia resiste, tra i cosiddetti «nostalgici» del tecnico di Figline e gli oppositori.
In comune, almeno in città, c’è l’unica, incrollabile, passione per gli azzurri. Tuttavia questa contrapposizione emerge quando c’è da confrontare la squadra di Sarri con quella di Ancelotti. «Premetto che sono un grande tifoso del Napoli spiega Gianmarco Somma, giornalista di Esteri e quindi spero innanzitutto che vinca la mia squadra del cuore. Tuttavia vedo anche le gare del Chelsea perché siamo legati a Sarri per le emozioni uniche ed irripetibili che ci ha regalato».

LA CONTEMPORANEITÀ
Alle 18, dunque, il dilemma è servito. «Vedrò la prima mezz’ora dei Blues e poi passo al Napoli. Facendo zapping nell’intervallo di Parma e, soprattutto, quando gli azzurri staranno già vincendo 3-0. Se la sfida di Wembley sarà più in bilico rispetto a quella del Tardini, la scelta sarebbe più facile», chiosa Somma. «La partita del Chelsea mi lascia totalmente indifferente ribadisce con forza Botti -, né mi interessa la sorte di Sarri in Inghilterra. A Napoli qualcuno vive uno psicodramma inspiegabile, perché segue più il Chelsea degli azzurri. Riconosco che Sarri ha toccato le corde giuste dei tifosi, con una comunicazione fortemente identitaria. Tuttavia, da tifoso del Napoli, guardo avanti, al presente e al futuro. E spero di non affrontare Sarri se non in finale di Europa League».

Il Napoli è centrale anche in Gianmarco Somma, uno dei tanti sarristi di fede azzurra. «Sia chiaro, a me interessa che la squadra di Ancelotti vinca, sempre. Però abbiamo a cuore, come movimento, anche le sorti di Sarri. Il Comandante ci ha conquistato perché ci ha dato una precisa identità della quale siamo stati orgogliosi, unendo in modo unico squadra e i tifosi. E poi è intrigante che un allenatore venuto dal nulla come lui possa imporsi in Inghilterra, proponendo il suo gioco senza compromessi». Napoli e Sarri, Ancelotti e Chelsea: molteplici intrecci, per ora solo in tv. Una doppia vittoria oggi renderebbe forse meno conflittuale la contrapposizione.
 

From: Il Mattino.

CONDIVIDI/SHARE