De Laurentiis: «Cavani, porte aperte quando deciderà di ridursi il salario»


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Il principe del Qatar, Tamim ben Hamad al Thani, 37 anni, tre
moglie e sette figli, ha speso oltre 1 miliardo e 200 milioni di
euro dal 2011. Di questi, 90 milioni sono passati dalla casse del
club parigino a quello azzurro: 26 per l’operazione Lavezzi e
64 per quella Cavani. Regista: l’allora ds Leonardo, ora al
Milan. Era la campagna d’Italia che ha portato qui anche
Carletto Ancelotti, alla fine del 2012. Un anno e mezzo di trionfi
solo made in Francia, nessuna gloria europea. Poi, nonostante il
contratto, il tecnico emiliano decise per la partenza per il Real.
Dove avrebbe conquistato la Decima Champions della storia
madrilena.
De Laurentiis e il plenipotenziario nella Ville Lumiere di al Thani
ovvero Nasser Al Khelaifi vivono il calcio in maniera opposta: uno
insegue il passaggio del turno per evitare un nuovo rosso di
bilancio (l’ultimo chiuso con un -6 milioni circa); l’altro
degli euro della Champions non sa che farsene e se gli gira la
testa la Uefa se la porta a Doha. Come ha fatto con il Mondiale
2022. Non stupisca, dunque, se ieri parlando alla tv francese Rmc
Sport di Edinson Cavani, De Laurentiis ha battuto sul solito tasto
legato ai tetti di ingaggio e al fair play finanziario (che a
Parigi hanno sempre tradotto in maniera sommaria). «La porta
del Napoli è sempre aperta per Cavani, magari anche come
dirigente. Il giorno in cui Cavani accetterà di abbassarsi
il salario, e vorrà vivere vicino ai suoi due figli,
sarà il benvenuto. Con Ancelotti, sarebbe l’attaccante
perfetto».

From: Il Mattino.

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