Napoli, che disastro in difesa: solo Donadoni ha subito più gol in avvio


CONDIVIDI/SHARE

image

La prestazione di sabato sera allo Stadium non ha scontentato tutti. Pur nella sconfitta pesante, il ko in casa della Juventus è un risultato che si può mettere in conto. «Ci sta perdere a Torino, così come ci sta che la Juve possa perdere a Napoli al ritorno» aveva detto Carlo Ancelotti già prima di scendere in campo. Le sensazioni dell’avvio, l’ottimo approccio avuto e la reazione mostrata pur nelle mille difficoltà saranno nuovi punti di partenza per una squadra che, come già messo ampiamente in conto, si ritroverà ad inseguire Cristiano Ronaldo e compagni anche quest’anno.

Ma è impossibile non dare ascolto anche ai campanelli d’allarme che sono tornati dall’Allianz Stadium insieme alla squadra. La fragilità mostrata in mezzo al campo ed in difesa è un fattore che un uomo esperto come Ancelotti non può ignorare. «Fisico? Allan ci ha dato una mano, non è solo questione di fisico», le parole dell’ex allenatore di Real e PSG. Non è solo questione di fisico, ma le lacune difensive del Napoli sono partite da una condizione arrembante della Juventus che ha alzato ed abbassato i ritmi della gara a proprio piacimento. Le serate no di Hysaj e Mario Rui sugli esterni ne sono la conferma e lo straordinario lavoro fatto dalla coppia centrale Albiol-Koulibaly non può bastare contro una delle formazioni migliori del panorama calcistico europeo.

Insieme alle sensazioni, tornano da Torino anche i numeri, quelli che non mentono. E gli stessi numeri dicono che questo di Ancelotti è il secondo peggior Napoli dell’era De Laurentiis in Serie A per gol presi. Nelle prime sette uscite in campionato la porta napoletana è stata trafitta ben dieci volte: nove i gol presi da Ospina, solo uno quello incassato da Karnezis, nell’esordio di Roma contro la Lazio. Peggio di oggi era andata solo nella stagione 2009-10: tredici gol subiti con in panchina Roberto Donadoni. Quel Napoli non seppe tenere fede alle promesse dell’estate e l’allenatore venne poi esonerato proprio dopo sette turni e la sconfitta contro la Roma all’Olimpico. Nelle ultime stagioni, gli azzurri non avevano mai mostrato tanta fragilità nel reparto arretrato. Con Mazzarri il record dei soli tre gol subiti nelle prime sette uscite della stagione 2012-13, dati simili riprodotti anche con Sarri: sei gol subiti alla prima stagione del toscano in azzurro, cinque nelle due annate successive. Rafa Benitez aveva fatto meglio del toscano nel 2013-14 con quattro gol, salvo poi registrare il terzo peggior dato un anno più tardi con nove gol incassati. 

Le trasferte contro Sampdoria e Juventus pesano ovviamente sul conto in rosso di Ancelotti, ma in generale la retroguardia azzurra non sembra regalare le sensazioni di sicurezza acquisite nelle ultime stagioni. Con il diverso lavoro sugli esterni richiesto dal neo allenatore azzurro, il reparto è parso troppo in difficoltà nelle partite più impegnative di questo avvio e anche dal centrocampo non arriva il supporto adeguato. L’ultima trovata del 4-4-2 poteva restituire un po’ di certezze e Ancelotti spera sia ancora così, per rendere quello dello Stadium solo un incidente di percorso.

 

From: Il Mattino.

CONDIVIDI/SHARE