Una mostra fotografica per ricordare i primi due scudetti del Napoli


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È in programma ad Alfedena (AQ), piccolo borgo abruzzese e porta meridionale del Parco Nazionale d’Abruzzo, a due passi dal ritiro estivo della SSC Calcio Napoli, la mostra fotografica “Num’mbort addò si stato”, organizzata da Sali d’Argento con il Comune di Alfedena.

La stagione calcistica 2022 – 23 ha riportato a Napoli il titolo di Campione d’Italia, per merito di una squadra fenomenale che ha lasciato indietro tutte le concorrenti con un distacco che l’ha collocata su un piano notevolmente superiore. E così, con qualche impasse momentanea e con largo anticipo sulla fine del campionato, si sono preparati i lunghi e densi festeggiamenti che hanno accompagnato la squadra campione nel ventre della città, accolta nel modo in cui solo Napoli e i napoletani sono forse capaci di fare. 

Nel corso dei notiziari che riferivano della partecipazione popolare, ciò che colpiva profondamente l’ immaginazione è stata la partecipazione dei giovani napoletani, non solo quelli che abitano la città ma anche e soprattutto quelli costretti ad andarsene e a emigrare, che sono tornati da ogni parte del mondo con intensa passione e che lo hanno voluto fare ad ogni costo anche perché non avevano memoria – perché troppo giovani o non ancora venuti al mondo – di ciò che era accaduto nel 1987 e nel 1990, per di più con un protagonista d’eccezione come Diego Armando Maradona, icona assoluta del calcio del XX secolo.

E dunque ecco il motivo di questa ricerca tra le immagini di quegli anni: ritrovare la memoria dei fatti e delle emozioni di quei momenti, di quei primi due scudetti che portavano a Napoli una gioia popolare nuova e mai provata prima e che per un momento, breve e intenso, fecero dimenticare alla città i suoi aspetti più problematici e dolorosi, in un’Italia che usciva da almeno due decenni critici e fortemente drammatici – a Napoli in particolare – dal punto di vista sociale, politico, del lavoro, della criminalità organizzata e delle sue connessioni. 

Attraverso gli occhi dei fotografi napoletani, vale a dire gli archivi delle agenzie FotoSud, di cui facevano parte Mario Siano, Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone e Guglielmo Esposito e Press Photo dove operavano Gaetano Castanò, Franco Castanò e Franco Esse e dei fotografi Mario Laporta – al quale va il merito e il ringraziamento per aver aderito immediatamente al progetto, diventandone parte attiva – Gianni Fiorito, Oreste Lanzetta e Toty Ruggieri, abbiamo tutti noi, spettatori postumi, la possibilità di ritrovare la nostra memoria di quei giorni e di connettere i racconti di chi c’era al linguaggio preciso dell’immagine fotografica di cronaca e del fotogiornalismo, un linguaggio forte – allora ancora estraneo ai ritmi forzati dell’informazione contemporanea – che rende immagini nitide e profonde, fuori dallo streaming forsennato al quale oggi siamo tutti più o meno passivamente abituati.

From: https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/una_mostra_fotografica_in_onore_dei_primi_due_scudetti_del_napoli-7533418.html

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