A vuoto l’arbitrato per Higuain: «Dal Napoli non ti spetta niente»


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Si sono incontrati nel primo pomeriggio di ieri in uno studio legale del centro di Napoli per l’atto finale dell’arbitrato tra Higuain e la società azzurra. Il presidente del collegio arbitrale, l’avvocato Massimo Farina, e i due arbitri nominati dal Tribunale, Salvatore Civale per Higuain e Bruno Piacci per il Napoli, affiancati dai legali delle due parti: Mattia Grassani, da sempre al fianco delle vicende del Napoli, e Carlo Bosso, avvocato torinese che nel caso di specie segue le vicende del Pipita. C’era anche un legale spagnolo, persona di fiducia di Higuain fin dai tempi del Real Madrid.

Oggetto del contendere la maxi cifra richiesta dall’attaccante argentino alla sua ex squadra. In origine Higuain chiese al Napoli 681mila euro, denunciando il mancato versamento del contributo di solidarietà (la tassa sui supericchi). E poi più avanti nel procedimento, che si è sviluppato in tre udienze ed è cominciato l’8 marzo, il Pipita all’atto delle memorie conclusive, fece una richiesta economica aggiuntiva fino a 2 milioni e 570mila euro motivandola con alcune pendenze economiche che il Napoli non gli avrebbe corrisposto.

«Predico prudenza», ha dichiarato l’avvocato Mattia Grassani appena uscito dall’incontro. «Il cambio di strategia di Higuain ha cambiato i piani, perché passare dalla richiesta di 681mila euro a quella di a 2 milioni e 570 mila fa tutta la differenza del mondo». La palla passa agli arbitri che dovranno decidere. «Ecco perché hanno un compito delicato da affrontare: devono rispondere a tante domande modificate in corso di causa». Una cosa però è certa, questa sarà l’ultima puntata della querelle. «Usciranno con un verdetto definitivo». L’incontro, durato circa quattro ore, è stato teatro di un accesissimo confronto tra le parti uscite entrambe sono sensazioni molto positive. «Sono fiducioso», ha dichiarato Grassani, mentre Bosso ha fatto intendere che il suo assistito ha tutte le carte in regola per ottenere il risarcimento. L’impressione è che, se pure non dovesse essere l’intera cifra richiesta, Higuain potrebbe ricevere un risarcimento dal Napoli. Sui 2,5 milioni richiesti non tutti sono relativi al contributo di solidarietà ma anche a presunti premi mai versati dal club azzurro nelle casse del Pipita. «Non mi sbilancio – aggiunge Grassani – perché la situazione è complessa e caotica per colpa della scortesia del giocatore che ha scompaginato le carte sul tavolo con il cambio della richiesta del risarcimento». Però il legale del Napoli è fermo su una posizione. «Higuain non deve avere 681mila né 2,5 milioni, aspettiamo fiduciosi e il Napoli non è disposto a versare nulla all’argentino».

Da qui alla decisione – che non arriverà prima della settimana prossima, o quanto meno entro la fine del mese di luglio – non ci saranno ulteriori incontri tra le parti. Starà agli arbitri valutare le prove raccolte e valutare quale sia la posizione legalmente più valida.

 

From: Il Mattino
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