Napoli, De Laurentiis: «Così il Var lascia ancora la dietrologia sui vantaggi alla Juventus»


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Il presidente traccia un bilancio sul primo anno dell’utilizzo della tecnologia: «Alle società viene negata la possibilità di avere dopo qualche ora o qualche giorno gli elementi valutativi in mano in modo da avere un rapporto non conflittuale con gli arbitri. E in regia dovrebbero stare dei tecnici, non degli arbitri»

ROMA – De Laurentiis traccia un bilancio del Var e indica la strada che secondo lui dovrebbe seguire la classe arbitrale dalla prossima stagione. “Nel calcio si è quasi tutti Ponzio Pilato – dice il presidente del Napoli durante un evento cui ha partecipato anche Rizzoli organizzato da Football Leader – nessuno vuole prendersi le responsabilità, allora viene introdotto il Var, però viene negato alle società di avere dopo qualche ora o qualche giorno gli elementi valutativi in mano in modo da avere un rapporto non conflittuale con gli arbitri. L’arbitro, lo dice il nome stesso, deve essere equidistante, se viene inserito in un’associazione federativa è già un errore perché si dovrà schierare, dovrà votare per l’uno o per l’altro. La classe arbitrale dovrebbe essere assunta, profumatamente pagata, ammonita se è il caso, dalla Lega di serie A. Dovrebbero essere dei nostri dipendenti. Non gli si può dare nemmeno il carico negativo che gli porterebbero le tifoserie, che poi è un altro discorso a parte”.

ELIMINARE LA DIETROLOGIA – “Credo che la serie A dovrebbe ingaggiare gli arbitri e se viene istituito un nuovo meccanismo, quello del Var, non si può dire ai club voi non potete guardare nulla. Se è un esperimento dobbiamo discuterne tutti apertamente, perché lasciare sempre la dietrologia, ‘ah ma allora la Juventus ha sempre un rapporto di forza con la classe arbitrale da Pechino in poi e bla bla bla…’. La classe arbitrale con Calciopoli ha avuto un momento buio che vogliamo dimenticare, ma ce l’ha avuto. Per dare un imprinting di trasparenza alla classe arbitrale bisogna togliere il dubbio. Ho seguito le spiegazioni di Rizzoli, però mi domandavo: forse ci sono troppi sé e troppi ma. Forse dovremo chiuderci intorno a un tavolo con arbitri, società e giocatori e dire: stiliamo un regolamento di cosa è definibile o no con il Var. Dopo non ci saranno più se e ma. Poi nella regia che deve decidere ci vogliono dei tecnici, non arbitri. Gli arbitri devono essere indenni: non possiamo sempre dichiarare guerra agli arbitri. Avete visto come si comportano i genitori dei figli nei campetti con gli arbitri. Questa è la mia idea altrimenti resterà solo la dietrologia. Secondo me abbiamo fatto un campionato bellissimo, anche se potevamo fare meglio nelle coppe”.
 

From: Corriere Dello Sport.

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